Campari, le quotazioni della festa italiana

E’ arrivata l’ora dell’aperitivo, gente! E tra gli aperitivi il campari è gettonatissimo da sempre!

Campari non è solo una bibita da aperitivo, ma è una grande azienda italiana quotata in borsa dal 2001, produce bibite.

Il settore alimentare in Italia è uno dei motori trainanti dell’economia, ma alcune aziende, tra le quali la famosa Barilla o la Ferrero, hanno deciso di evitare la quotazione in borsa.

La stessa scelta non è stata fatta in Campari, e il titolo sta dando delle ottime soddisfazioni nell’ultimo periodo.

Nell’ultimo anno le sue quotazioni sono state continuamente positive, con picco positivo a rialzo registrato a settembre del 2018.

Si è registrato un massimo di 7,22 e un minimo di 6,79.

Per quanto riguarda l’azienda è evidentemente molto solida e ben distribuita nel mondo: conta con 4 stabilimenti in Italia, ma altri sono dislocati nel continente americano, in quello europeo.

Negli Stati Uniti molte delle bibite proposte da Campari sono particolarmente di moda, e questo rende le vendite dell’azienda molto stabili e allettanti. L’ora dell’aperitivo sembra non essere solo un’usanza tutta italiana, ma si sta rapidamente diffondendo anche nei paesi latinoamericani.

L’azienda ha una storia piuttosto antica, già che vede i suoi primi albori nel lontano 1860 ad opera del padre fondatore Gaspare Campari. La vera svolta avviene però ad opera del figlio di Gaspare, Davide, che apre il primo vero stabilimento per la produzione di bibite a Sesto San Giovanni.

Da allora il gruppo Campari ne ha fatta di strada, diventando nel suo settore uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati al mondo.

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