• Condotta Cori e Giulianello

     

    Fiduciario - Responsabile della condotta:

    Augusto Marchetti

    Giulianello ( Lt )

    mail: augusto_marchetti@alice.it

     

  • In morte di Raffaele Marchetti

    Sento il bisogno di condividere con tutti Voi questo mio ricordo .
    Raffaele Marchetti è stato avvocato nel foro di Velletri dalla fine degli anni settanta e dunque siamo stati colleghi da quell'epoca ad oggi...  talvolta avversari (sempre lealissimi), ma per lo più alleati.
    Soprattutto, siamo stati insieme per dieci anni nel Consiglio dell'Ordine di Velletri, gomito a gomito.
    Sul finire del mio ultimo mandato di Consigliere dell'ordine, e dunque all'inizio dell'estate 2007, Raffaele un mattino mi prese in disparte e senza parlare affatto cominciò a compilare il modulo per tesserarmi a Slow Food. Ovviamente, presso la Sua Condotta di Giulianello. Chiedeva i miei dati anagrafici, io rispondevo e lui scriveva. Chiese la quota d'iscrizione, la incassò, registrò il tutto e così in quattro e quattr'otto mi iscrisse a Slow Food.
    Non so come lo avesse intuito, ma era proprio quello che io desideravo fare da qualche tempo. Volevo entrare in Slow Food e lui l'aveva capito da solo. Non glielo avevo mai detto. Non era mai capitato che il discorso cadesse sull'argomento. Semplicemente, Raffaele mi aveva letto nel pensiero... e nell'animo. Lui era capacissimo di farlo. Con naturalezza ed in modo assolutamente spontaneo leggeva il cuore degli uomini.
    Per questo motivo era impossibile non voler bene a Raffaele.
    Ecco! questo è tutto quanto volevo scrivere in morte di Raffaele. Dire o scrivere altro rischia di essere superfluo e di togliere spazio e tempo alla coltivazione del dolore per la sua così subitanea ed immatura scomparsa.

    Avv. Carlo DE MARCO - Colleferro

  • Per Raffaele

    Raffaele, amico caro,

    quanto è difficile pensare che, in quelle rare occasioni di incontro, tu non sarai più tra gli amici da andare a cercare anche solo per un rapido saluto. Non ci sarai più a venirmi incontro, vedendomi da lontano e ad abbracciarmi fino alle lacrime con un affetto paterno che è ho trovato in poche persone al mondo. Un uomo sincero, onesto e pieno di fiducia.

    Tu incarnavi davvero lo spirito Slow, tu credevi con tutto te stesso a Terra Madre, hai fatto da sempre Terra Madre.

    E’ ancora nitido il ricordo di quando siamo stati ospiti nella tua Condotta, quando tu, seduto ad un tavolo con il bicchiere di vino in mano (e potrei persino descriverla quella tua mano), ci parlavi con entusiasmo da bambino, delle erbe spontanee che fanno ricca persino una terra povera, del mondo contadino con i suoi suoni e i suoi canti. E quando, con i tuoi amici di Condotta, sei venuto ad Alberobello e ci hai fatto godere di una fantastica cena solo a base di quelle fantastiche erbe della tua terra. Che bello! E poi incontrarti con la Comunità delle Donne di Giulianello di cui parlavi con le lacrime agli occhi, vederti portare il ritmo con la mano quando quelle voci dal sapore antico risuonavano negli stand, nelle piazze, facendo fermare chiunque…

    Tu credevi davvero che quel mondo non va dimenticato, perché è vivo e reale e si tocca! Credevi e parlavi della realtà dura dei contadini e dei pastori, che però, oggi come allora, rimane l’unica realtà in grado di donarci cibo buono, pulito e giusto. E ti battevi per questo, ti battevi sul serio, ti dedicavi a quel mondo con tutto te stesso e la tua passione era incredibilmente contagiosa.

    Raffaele, tu non te ne andrai mai dai nostri cuori, rimarrai indelebile figura a cui ispirarci e a cui attingere forza per continuare, nonostante tutto, a credere ad un mondo di bellezza, semplicità onestà e giustizia.

    Un ultimo abbraccio, Raffaele!

     

    Flora Saponari

    e tutti gli amici delle condotta Slow Food Alberobello e Valle d’Itria

     

  • Raffaele

    Ieri Raffaele ci ha lasciato, il nostro combattente ha ceduto ad un cuore grande come il mondo, ma stanco. Eppure a lottare, combattere è lui che ce lo ha insegnato, cercando la verità e la giustizia nelle cose, nel suo essere sempre schietto e pulito, nel difendere da vero avvocato chi non lo poteva fare, nell’aiutare chi ne aveva bisogno, nel denunciare quello che non si poteva accettare anche nel nostro amato Slow Food.
    Non amava i compromessi, lui era “Terra Madre” ancor prima che lo fossimo noi, quando trent’anni fa raccolse le voci della campagna, i suoni della terra in un grande progetto che ha accompagnato la sua vita e che si sarebbe poi concretizzato anche in  Slow Folk,  così come le lotte a fianco dei contadini sono state il filo conduttore di una vita basata su una rara moralità, dimostrando come le comunità possano crescere senza lasciare indietro nessuno.
    Grandi litigate, passionali discussioni, finivano sempre con un abbraccio, un invito, un sorriso e la fantastica ironia che lo accompagnava rendeva semplici anche le questioni più spinose. Non credo che il nostro gruppo sarà più lo stesso, la sua mancanza oggi insopportabile, diventerà una presenza tangibile perché Raffaele è un pezzo di noi al quale non possiamo rinunciare.
    Il nostro 18 giugno sarà per lui, e in piazza, nel volto dei contadini, delle sue Cicoriare, nelle note dell’organetto, noi riconosceremo la risata di Raffaele Marchetti, il nostro amico combattente.

  • Raffaele

    Raffaele,

    non c'eravamo più visti da quella volta, più di venti anni fa, che con Paolo venni nella tua bella campagna
    per un'iniziativa legata al valore ambientale, affettivo e agricolo della terra, un embrione di "Terra madre",
    ben prima che queste tematiche, anche da me tanto sentite, diventassero patrimonio importante di Slow Food.

    E certo si deve anche all'impegno nell'associazione di persone come te che questi temi hanno avuto gambe per camminare.

    Di quella giornata conservo un ricordo vivo: una passeggiata in un'area da difendere dalla speculazione, la raccolta durante il percorso di piante selvatiche, da te illustrate,
    il pranzo semplicissimo e assai conviviale con piatti cucinati lì per lì con quelle stesse erbe saporitissime.

    E la consapevolezza comune del valore di ogni singolo territorio e dei suoi frutti, del valore del sapere contadino.

    Ci eravamo sentiti il giorno di Pasquetta, tu cercavi Paolo, e la tua voce mi era parsa tanto affaticata.
    Mi ha colpito la tua morte improvvisa.

    Un abbraccio alla tua famiglia.
    Mirella Battimelli

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