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A Cena con i grani Strampelli
Eventi - Slow Food Sabina
Sabato 29 Giugno 2013
SABATO 29 giugno l'associazione Amici del Museo di Poggio Mirteto e Slow Food Sabina vi invitano "A Cena con i grani Strampelli". Ore 18.00 presentazione del libro "Strampelli. La rivoluzione verde" ore 20.00 cena con...

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Slow Food Story al Cinema Oxer di Latina
Eventi - Slow Food Latina
Venerdì 21 Giugno 2013
La condotta di Slow Food di Latina ha il piacere di invitarvi venerdì 21 giugno alla "prima" del film Slow Food Story che si terrà a Latina al cinema Oxer, con inizio alle ore 21,30. In occasione della "prima" del...

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Birra Folk Festival: 28-29-30 giugno 2013
Eventi - Slow Food Territori del Cesanese
Venerdì 28 Giugno 2013
Il Birra Folk nasce dall'idea di coniugare la musica che trae forza ed origine dalla terra e dalle sue tradizioni, e le Birre Artigianali, anch'esse espressione dei territori e dell'inventiva di mani artigiane e sarà...

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Si può fare - Letti di Notte
Eventi - Slow Food Bracciano
Venerdì 21 Giugno 2013
Festeggia con noi il solstizio d'estate. Goditi un'altra faccia della lettura, nella notte bianca del libro! Il 21 giugno dalle ore 21.00 - presso il Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, in via Umberto I, 5 –...

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Caffeina 2013
Grandi Eventi - Caffeina 2013
Giovedì 27 Giugno 2013

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VINOINTORNO 2013
Eventi - Slow Food Territori del Cesanese
Sabato 22 Giugno 2013
L'associazione Extrawine con il patrocinio del comune di Olevano Romano e la collaborazione della Condotta Slow Food Territori del Cesanese organizza la prima rassegna enogastronomica Vinointorno. Saranno presenti...

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FINGER FOOD: il gusto in punta di dita
Master of Food - Eataly
Lunedì 24 Giugno 2013
Lezione pratica di cucina. E' tempo di banchetti e aperitivi in terrazza...e cosa c'e' di meglio di gustosi e colorati finger food? Tendenza dei nostri giorni o rivisitazione di antiche abitudini culinarie? 'Mangiare...

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INNO ALL'ASPARAGO: l'ortaggio curativo
Master of Food - Eataly
Giovedì 20 Giugno 2013
Lezione pratica di cucina. Un ortaggio dal sapore delicato e inconfondibile, versatile e adatto a diventare protagonista del piatto. Da aprile a giugno l'asparago diventa il re delle nostre tavole, simbolo della...

Il presidio del Caciofiore della campagna romana

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Il caciofiore si può considerare una sorta di antenato del Pecorino Romano ma è realizzato immergendo nel latte crudo, intero, il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico (Cynara cardunculus o Cynara scolimus) raccolti nel periodo estivo

I fiori vanno raccolti in giornate soleggiate e secche quando sono completamente fioriti e hanno una colorazione viola intenso. Devono essere tagliati con 15-20 centimetri di gambo per poterli legare e appendere a testa in giù, al buio, per l’essiccazione. Dopo 15-20 giorni, si sfilano gli stami stando attenti a non romperli e si conservano sottovuoto. La preparazione del caglio si conclude facendo macerare gli stami essiccati in acqua (per un quintale di latte si preparano 60-80 grammi di stami messi a macerare in 800 ml di acqua per 24 ore) e filtrando il macerato che va aggiunto, in infusione, al latte. Grazie all’azione proteolitica degli enzimi del fiore, dopo circa 60-80 minuti avviene la coagulazione del latte.

Si procede quindi alla prima rottura della cagliata in cubetti (di circa cinque centimetri per cinque) con una lama lunga e liscia. Si lascia riposare ancora per 15-20 minuti e si procede quindi con una seconda rottura che avviene con il mestolo forato. In questo caso, essendo la consistenza della pasta simile ad un budino, i pezzi risultano irregolari e grossolani, grandi quanto una noce. La cagliata così ottenuta si adagia nelle fuscelle di forma quadrata per far spurgare il siero. Il giorno seguente, il formaggio ottenuto viene salato a secco con sale marino e trasferito nel locale di stagionatura. La stagionatura si protrae dai 30 agli 80 giorni. Durante questo periodo le forme vanno rigirate almeno una volta al giorno per evitare un eccessivo sviluppo di muffe in superficie. Il formaggio così ottenuto ha la forma di una mattonella di circa 10 centimetri di lato, con uno scalzo convesso di 4 - 5 centimetri, il peso è intorno ai 400 grammi. La crosta grinzosa e giallognola racchiude una pasta morbida e compatta con lievi occhiature e un cuore di formaggio dalla cremosità sorprendente. Il profumo è profondo e ricco con sentori di carciofo e verdure di campo, il sapore è intenso, non salato, lievemente amaro, avvolgente e con una nota grassa equilibrata.

Il Presidio
"Conviene coagulare il latte con caglio di agnello o di capretto, quantunque si possa anche rapprendere con il fiore di cardo silvestre o coi semi del cartamo o col latte di fico. In ogni modo il cacio migliore è quello che è stato fatto col minimo possibile di medicamento" così affermava nel 50 d.C. lo scrittore latino Lucio Giunio Moderato Columella nel suo “De Re Rustica”. L’uso del cardo selvatico al tempo dei romani era una pratica di caseificazione assai diffusa. Ora, nella campagna romana, dove il cardo e il carciofo hanno il loro habitat naturale, è ripresa una nuova produzione: cinque produttori utilizzano il “fiore” di cardo, appositamente coltivato, come caglio e ripropongono pecorini a latte crudo dal sapore antico. Il caciofiore era presente nella bibliografia sino a pochi anni or sono in Abruzzo e nelle Marche, ma è il Lazio la sua terra di origine: il Presidio intende sostenere questo progetto di recupero. Si usa latte crudo intero di pecora, senza additivi e fermenti lattici, per una produzione che intercorre tra Ottobre e Giugno, salvo deroghe per chi pratichi la transumanza in alpeggio.

I produttori del Presidio allevano pecore prevalentemente di razza Sarda e Comisana, con una presenza minima di meticce, Massesi e Sopravvissane e, in una parte dell’anno, le lasciano libere di pascolare in quello che resta dell’agro romano, un tempo fitto di greggi che qui svernavano in attesa di trasferirsi in estate sulle montagne d’Abruzzo. L'alimentazione non prevede l'utilizzo di foraggi insilati e di prodotti derivanti da coltivazioni OGM.

Area di produzione
aree agricole intorno a Roma (Lazio)

Stagionalità
Il periodo di produzione va da ottobre a giugno ma c'è anche una produzione estiva fatta con il latte del bestiame transumante

 

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